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Quasi tutti i giorni d'estate ,la Gina costringeva Piero a sedersi fuori davanti l'ingresso del condomino per recitare il Rosario perpetuo . Con grani enormi fatti con noci di cocco dei quali l'appiccicume del succo rimasto tra le mani, attirava zanzare enormi quanto fagiani con ronzii simili ad un motore di una macchina da Formula uno ,che avrebbero punto il povero Piero fin a farlo sembrare un melograno gigante .
Lui odiava andare giù, perché c'era caldo ,temperature da lava incandescente ,si sedevano su sedie di plastica le quali dopo 15 minuti si fondevano con i calzoni. Si riparavano sotto una tettoia ma l'aria calda li faceva grondare come bottiglie di coca cola.
Erano soventi andare occasionalmente anche d'inverno nonostante le temperature polari anche nelle prime ore del pomeriggio, quando calava un nebbione che per parlarsi tra loro dovevano telefonarsi. Una volta ghiacciarono vennero trovati seduti bloccati come filetti di Merluzzo surgelati vennero impacchettati e venduti al supermercato dove lavora Piero .
Durante i Rosarioni a volte Piero, aveva visioni mistiche davanti al cancello vedeva San Domenico da Guzman che gli portava bevande fresche
Ma non era il Santo era la condomina che sedeva con loro
Tale Livia Graziani assomigliava a San Domenico aveva un accenno di barbetta incolta e i capelli da frate , aveva un età che oscillava tra 90 e 130 anni , non portava bevande rinfrescanti ma il maledetto Te verde alla menta in un termos che era stato usato dalla donna come orinatoio,quando sul tardi dopo ore agghiaccianti seduta fuori di casa necessitava inevitabilmente di liberarsi la vescica.Piero se n'era accorto più volte ,la moglie no .
Era una tremenda pettegola portava con sé un tablet dove aveva scritto nomi ,cognomi , codici fiscali , numeri di carte bancarie , albero genealogico e spostamenti di tutto il condominio. Gli altri condomini cercavano sempre di evitarli lasciando dal retro del cortile dei lenzuoli legati alle finestre dei loro appartamenti per entrare ed uscire senza essere visti.
A volte molti cascavano a terra dopo due bracciate altri rimanevano sospesi nel vuoto infatti spesso vi era nei paragi un'ambulanza pronto a trasportare i feriti al reparto ortopedico e una camionetta dei vigili dell fuoco per salvare chi rimaneva sospeso in aria.
Anche la Gina era pettogola e costringeva il marito a collaborare ,Piero veniva usato come spia infatti molti condomini facevano la spesa nel supermercato dove lavorava Lui costretto dalla moglie aveva installato delle microcamera nelle casse e da lì doveva visualizzare e mostrare poi a loro quando andavano i loro condomini e cosa compravano. Ma la peggiore di tutte era tale Simona Cerruti aveva quasi 80 anni era alta 150 cm ondeggiava come una bilancia non era di Roma proveniva dalla Pianura Padana
Viveva lì con il marito da 30 anni da quando si erano trasferiti dopo due anni di matrimonio perché nel suo paese di origine venne cacciata da una petizione popolare. In quel lasso di tempo era riuscita a sapere ogni cosa sugli abitanti del posto e a farsi odiare più di una fistola enorme attaccata alle emorroidi grosse come mele del Trentino.Voleva costantemente essere informata su tutti i loro movimenti e sui loro segreti ,si vociferava fosse lei che i servizi segreti del Mossad usaero come spia internazionale.
Prima di andare in pensione fece parecchi lavori dai quali veniva allontanata, più volte infatti in tanti tentarono di ucciderla perché di colleghi e datori di lavoro in un lasso di tempo da record, ne scopriva tradimenti , ricatti e collusioni mafiose. Da quando andò in pensione era un incubo, avevano fatto costruire un'altro ascensore perché l'unico che c'era nessuno riusciva a prenderlo era sempre fermo nel piano dove abitava , lo teneva in caldo pronto a scattare giù come un pompiere sta in allerta così Lei appena sentiva dai piani inferiori dei rumori , si fiondava fuori e appariva come un fantasma.
Gli inquilini del pianerottolo di fronte casa sua una volta decisero di andare via e di cambiare casa , parlavano sibilando per non farsi sentire , ma Lei aveva un caledoscopio finissimo che metteva sulla porta .
Quando questi una notte verso le 3 in modo silenziosamente mistico stavano traslocando di scatto uscì fuori lei chiedendo di poterli aiutare nel trascolo era una scusa per fare così l'inventario di ciò che avevano da quando vivevano lì per poi spettegolarlo fuori l'indomani , era disposta anche a sostituire i facchini per infilarsi nei cassetti e rovistare .
Il signor Bucchi vedendosela apparire così di scatto gli caddè un comodino che aveva in mano sul mignolo destro , cacciò un urlo atroce che svegliò tutti , prese un coltellaccio e con un grido stile Tarzan inseguì la Cerruti per mezza Roma .
Era stata Lei ad ordinare a Piero di mettere le microcamere nelle casse del supermercato, Lui era la vittima preferita ,ed era un libro aperto sapeva anche tutte le volte che andava di corpo.
Un giorno Piero ,era di domenica non aveva voglia di andare a messa disse alla moglie che avrebbe passare quasi tutto il giorno a fare i conti del supermercato in ufficio ,erano inevitabili visto che era quasi Giugno e ogni semestre bisognava farli.
Uscì presto di casa alle 6 era una splendida giornata, trovò al solito l'ascensore fermo al piano della Cerruti , la maledisse per la terza volta già quel giorno ( due volte lo aveva già fatto di notte , perché con il primo caldo Piero usava andare un po' al balcone , era uscito alle due e dal piano superiore aveva udito la voce piatta della Cerruti che diceva al marito che c'era qualcuno del piano di giù al balcone e che Lei si sarebbe affacciata e pure calata a testa in giù per vedere chi fosse . Più tardi Piero era uscito verso le 4 sempre al balcone e l'aveva vista giù nel cortile frugare nelle caselle della posta pubblicitaria ).
Scese la scale velocemente arrivato al portone , la pianta si mosse ed usci Lei.
" Ciao Piero , dove vai a quest'ora di domenica ? Non vai a messa con tua moglie ,? Stanotte mi è sembrato fossi tu al balcone verso le 4 , ma forse pure prima , vero ? Come mai ? "Piero riuscì miracolosamente a divincolarsi e a sfuggirli solo grazie ai neo sposi Luigi e Viviana appena andati a vivere nel palazzo , appena li vide entrare dal portone , con occhi rossi e strafatti mollò Piero lasciando solo una scia della sua immagine e si fiondò sui due poveri stralunati che avrebbe tormentato finché non sarebbero svenuti .
Piero si cambiò in macchina ed andò a mare , trascorse una bella mattinata , commise solo il tragico errore di togliere la camicia e non mettere crema abbronzante per non lasciare traccia dell'odore e si addormentò sdraiato .
Si svegliò prima di pranzo sentiva odore di braciole arrosto , si voltò vide del fumo bianco poi capì che era la schiena a causa del sole cocente sembrava una bistecca ai ferri.
Rimise la camicia , pranzò con panino , controllò l'orario , decise di rientrare aveva promesso alla moglie che saltata la messa avrebbe recitato il Rosarione più report della settimana dei condomini al supermercato seduto lì fuori sotto il forno con la vecchia del tè bollente e con la bilancia umana pronta ad infierire su chiunque senza pietà
Rientrò pensava di fare una doccia per eliminare tracce compromettenti , parcheggiò la macchina , scese e dietro spuntò la Cerruti che lo colpi con una palata alle spalle , e chiese " Allora Piero tutto bene ? I conti ? Ci sono debiti ,? Guadagni ? Hai portato i filmati dei condomini che fanno la spesa ?" Lui emise un rantolo per il dolore ed annui ..
La moglie era seduta con i Rosarioni appiccicosi con gli Pterodattili che già ronzavano in attesa di pungerlo e con la maledetta Livia con il te bollente già fumante sulle tazze che lo attendeva.
Si sedette, era paonazzo e stravolto , ingurgitò il te ed iniziò a vaneggiare , disse che non aveva i filmati che li aveva dimenticati , così la maledetta Cerruti disse " Certo , sei andato al mare non in ufficio , ho raccolto granelli di sabbia dalle suole delle tue scarpe ." Rideva amaramente. La Gina gli disse che poteva scordarsi di andare a vedere la partita allo stadio alla quale Lui teneva in modo morbido e gli stracciò il biglietto che aveva con Lei.
Piero frustrato , stanco , accaldato e leggermente incazzato si alzò di scatto perese il te bollente aprì la bocca della Cerruti e glielò verso tutto di un colpo per bruciargli la lingua .
La donna iniziò ad urlare , si avvicinarono tutti gli inquilini e Piero disse loro " L'ho fatto pure per voi , basta sono anni che ci massacra questa stronza maledetta " la sollevò e la lanciò nei bidoni dell'umido...
Quella volta Piero subì un ovazione dai vicini fu preso in braccio e portato in trionfo per 200 metri , poi arrivò il furgoncino dei gelati , improvvisamenfe i condomini scaraventarono Piero nel cassonetto proprio accanto alla Cerutti e corsero freneticamente prendendosi a pugni e a testate verso il furgoncino dei gelati.
Passò in quel momento il camion della nettezza urbana che trasportò con sé fin alla discarica la Cerruti e Piero , dovette subire per tutto il tragitto le mille ipotesi della donna su chi del condominio avesse gettato i vari rifiuti